Il Risveglio del Corpo Sacro: I nove respiri della purificazione

“Il cavaliere – la mente dell’innata consapevolezza –
è montato sul cavallo della presenza mentale.

Spinto dalle ali del vento senza ostacoli,
si muove attraverso il percorso della bodhicitta del canale centrale e
arriva alla soglia della porta segreta della beatitudine sulla corona.
Il re della consapevolezza innata emerge,
i concetti – il velo dell’intelletto- sono rimossi.
L’auto-generata saggezza primordiale vede il proprio volto.
L’ignoranza – l’oscurità dell’illusione – viene sollevata.”

Questa pratica di meditazione e respirazione è la base fondamentale per accedere allo Tsa rLung e il Trul Khor, gli yoga tibetani tradizionali praticati da millenni nella tradizione Bön. I cinque Tsa rLung sono movimenti del corpo che lavorano con i cinque chakra (tib.: khorlo) contenuti nel canale al centro del corpo: la corona, la gola, il cuore, l’ombelico, e il chakra segreto. Gli esercizi di Tsa rLung servono ad aprire i chakra per poter accedere in profondità alla saggezza che è sempre disponibile nella sorgente interiore. Tsa è la parola tibetana per canale, mentre rlung significa vento (noto anche come prana, qi o chi, in altre tradizioni) con i quali lavoriamo nella pratica dei Nove Respiri di Purificazione. Alla fine dell’esecuzione di questo esercizio, simile al prāṇāyāma indiano, si permane in uno stato di aperta consapevolezza, la quale permette di diventare più cosciente delle qualità – interiori – più sottili.

“In accordo alla saggezza della tradizione Bön, per natura la mente è chiara e limpida. Questo è ciò che siamo, fondamentalmente. L’apertura è la sorgente del nostro essere, e nell’apertura noi siamo connessi con tutto ciò che è la vita. Ciò che ci oscura dal riconoscere questa sorgente è simile alle nuvole che oscurano il sole. Il sole splende sempre, ma dal nostro punto di vantaggio – ossia, le identificazioni con i nostri problemi – non ne riconosciamo la radiosità. Siamo semplicemente più familiari identificandoci con sui problemi, ed abbiamo l’abitudine di di risolverli con la nostra mente concettuale, ma è attraverso la non-concettuale consapevolezza che siamo in grado di fare diretta esperienza della natura spaziosa – aperta – della mente. L’obiettivo [..] è supportarti nell’acquisire maggiore familiarità con il potere della consapevolezza non-concettuale, in modo che tu possa riconoscere la sorgente dentro te stesso e le qualità positive che ne fluiscono da essa.”

Traduzione di parte della prefazione del libro Awakening the Sacred Body – Tibetan Yogas of Breath and Movement di Tenzin Wangyal Rinpoche, HayHouse 2011

Tenzin Wangyal Rinpoche introduce a Il Risveglio del Corpo Sacro:
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“Nella pratica dei nove respiri della purificazione, puliamo i tre veleni radice di rabbia, attaccamento e ignoranza. Portando l’attenzione al nostro respiro, guidiamo il respiro sottile, rlung, nei tre canali principali nel corpo, pulendo in profondità i veleni e per connettersi con l’aperta consapevolezza.

1. Per cominciare la pratica dei nove respiri, ci si siede semplicemente con le gambe incrociate e la spina dorsale eretta – posizione dei 5 punti, o allineamento dei 5 chakra – con torace aperto, ed il mento leggermente piegato verso il basso per permettere l’allungamento lineare del dorso del collo.

2. Visualizzare tre canali che partendo da quattro dita sotto l’ombelico, emergono percorrendo il centro del tuo corpo fino alla corona della tua testa.
Il canale centrale è di luce blu come un cielo chiaro d’autunno, con diametro pari alla misura del pollice; paralleli vi sono altri due canali più sottili, uno bianco a destra, ed uno rosso a sinistra. Questi due canali formano un nodo di quattro dita di ampiezza sotto l’ombelico da cui si estendono per la lunghezza del corpo fino alla corona, ma invece di aprirsi verso l’alto come il canale centrale, essi curvano in modo sottile sotto al tuo teschio, passano dietro agli occhi si prono nella narice opposta. Il canale bianco di destra si apre nella narice destra, e rappresenta l’energia maschile ed i “mezzi abili” ; il canale rosso di sinistra si apre nella narice sinistra e rappresenta l’energia femminile e la saggezza.

3. Supportato da questa postura connetti con la quiete del corpo, ascolta il silenzio – interiore – della voce e riposa per un momento nella spaziosità della mente libera da pensieri.

4. Posizionare, in entrambe le mani, la punta laterale interna del pollice alla base dell’anulare, per chiudere il canale del bLa e conservare l’energia vitale.

5. Con la prima serie di tre respiri puliamo il veleno della rabbia/ avversione, purificando il canale bianco di destra: inspirando dalla narice sinistra tappando la narice destra con l’anulare della mano destra, per poi espirare dalla narice destra tappando con la stessa mano la narice sinistra. Con la seconda serie di tre respiri puliamo il veleno dell’attaccamento, purificando il canale rosso di sinistra: compiendo l’azione opposta alla precedente, inspirando da destra ed espirando a sinistra, tappando in modo alternato le narici con la mano sinistra. Con la terza ed ultima serie di respiri, puliamo l’ignoranza, il dubbio e la mancanza di confidenza, attraverso la purificazione del canale centrale blu, inspirando ed espirando con entrambe le narici mantenendo le mani nella posizione dell’equanimità appoggiate quattro dita sotto l’ombelico, alla base dell’incrocio dei canali, e visualizzando l’aria uscire dal centro della corona, lasciando dietro a sè solo pura luminosità.” Istruzioni ispirate al contenuto nel dvd allegato nel libro Awakening the Sacred Body
Sommario: I respiri vengono effettuati in modo profondo e rilassato, visualizzando che un vento di aria fresca e pulita entra nei canali in modo delicato, veicolando fuori dalle narici in modo vigoroso un fumo nero sporco. L’aria in entrata va portata fino a sotto l’ombelico, visualizzandola risalire fino alla corona per poi convergere e scendere, uscendo dalla narice opposta al canale da pulire. I nove respiri della purificazione, è una tecnica di meditazione che utilizza il movimento ed il respiro per connettere con lo stato naturale della mente. Fondamentalmente il praticante immagina un’anatomia semplice, e sacra, con tre canali di luce all’interno del corpo. Dopo aver riflettuto sulla presenza delle difficoltà nella propria vita, l’attenzione viene portata sul respiro con l’obiettivo di pulire specifici canali dagli oscuramenti sottili, semplificando il riconoscimento dello stato naturale della mente, per sua natura spaziosa come il cielo limpido senza nuvole. Alla fine delle nove respirazioni, suddivise in tre serie, si rimane stabili ed in silenzio a riposare in uno stato di aperta spaziosità, portando chiara attenzione in questo stato e connettere con la sorgente di di tutte le qualità positive.
Nel video qui sotto - in cui è possibile azionare i sottotitoli in italiano - viene mostrata l'esecuzione di questa pratica con un cartone animato, presente sul canale YouTube di Ligmincha International.
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Possa questa pratica essere di beneficio ad infiniti esseri senzienti

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