Le scritture canoniche del Bön

Copia del Kanjur e Katen presenti presso il Serenity Ridge Retreat Center di Ligmincha International, situato a Shipman (Virginia, U.S.A.)

Le scritture canoniche del  Bön sono tradizionalmente divise in due macro sezioni:
Il Kanjur che contiene le parole del Buddha Tönpa Shenrab Miwoche, il fondatore della religione Bön.
Il Katen che contiene i Commentari dei maestri successori

Il Kanjur

Questa raccolta è suddivisa in quattro sezioni e nel catalogo del grande studioso Abate Nyima Tenzin, queste sezioni sono presentate come segue:
La Classe dei Sutra: questa sezione comprende i Sutra ed altri testi che riguardano la disciplina monastica. In questa sezione è possibile trovare anche le tre versioni relative alla biografia del Buddha Tönpa Shenrab. Secondo questo catalogo, consiste in 62 volumi.
La Classe del Bum: “I Cento Mila”; questa sezione contiene i testi della Prajana Paramita, e consiste in 102 volumi.
La Classe dei Tantra: questa sezione contiene la base dei testi tantrici nel Bön. Ci sono 18 volumi in questa sezione.
La Classe del Tesoro: i lavori in questa sezione espletano il sistema dello Dzogchen, la “Grande Perfezione”, che contiene le più elevate dottrine filosofiche e pratiche di meditazione presenti nel Bön. Il più importante testo in questa sezione è lo ZhangZhung Nyen Gyu, la “Transmissione Orale dello Zhang Zhung”. Ci sono 4 volumi in questa sezione.

Il Katen

Quest’altra raccolta contiene i “Commentari di ogni tipo relativi alle Parole del Buddha” dei maestri successori, volumi di testi sulla meditazione, filosofia, rituali e le loro narrative, lavori connessi con l’arte, la logica, la medicina, l’astrologia, ecc. In accordo all’attuale versione del Katen, pubblicata nel 1998 a Lhasa, ci sono più di 300 volumi.

Oggigiorno, molte università asiatiche, americane ed europee, ed altre istituzioni possiedono questa raccolta di testi, e molte reti accademiche internazionali hanno cooperato per preservare le scritture della religione tibetana del Bön per mezzo di catalogazione, digitalizzazione e traduzione.

Lo scopo delle scritture
Sua Eminenza Yongdzin Lopön Tenzin Namdak Rinpoche, maestro principale e più elevata autorità della tradizione Bön, descrive lo scopo delle scritture bönpo nel libro “The Condensed Meaning of an Explanation of the Teachings of Yungdrung Bön”, con queste parole:
“Come per l’essenza degli insegnamenti, si fa affidamento ad una corretta condotta e pratica, che permettono l’emergere delle qualità ed aspetti virtuosi, i quali a loro volta diventeranno i mezzi per esaurire gli oscuramenti che affliggono l’individuo”.

Come una buona medicina, le scritture del Bön offrono una cura a tutte le sofferenze.

La Ruota dell’Esistenza: le vie del Samsara

Le vie del Samsara portano all’oscuramento ed alla sofferenza. Come un risultato delle nostre azioni, ognuno di noi trasmigra continuamente attraverso le innumerevoli reincarnazioni facendo esperienza del dolore della nascita, invecchiamento, e morte. Tonpa Shenrab insegna che l’apparente “inizio” di ogni nuova vita è invero una mera configurazione delle tracce karmiche delle vite precedenti (bagchag), e quindi non è altro che il tangibile risultato delle impronte positive e negative che hanno lasciato nella mente le precedenti azioni. Una comprensione della “legge del karma” (le-dre) – esprime che tutti gli atti sono cause che avranno degli effetti – ed è tuttavia il vero portale di tutte le Vie del Bön, le quali offrono rimedi effettivi e positivi contro la sofferenza.

La Ruota dell’Insegnamento: Le Nove Vie del Bön

Tonpa Shenrab ha dato molti insegnamenti su differenti livelli, in base alle capacità degli esseri.
Tutti questi insegnamenti sono stati trasmessi in nove successive “Vie del Bön” che sono suddivise in due sezioni: il Bön della Causalità ed il Bön della Fruizione.

Insieme incorporano totalmente il compendio di conoscenza secolare e spirituale, l’espressione vivente della cultura e tradizione tibetana.

Il Bön della Causalità

Principalmente indirizza il benessere secolare dell’essere umano con insegnamenti sulla guarigione, astrologia, divinazione, ed i rituali per il beneficio dei deceduti. Questi metodi per ottenere temporaneamente la felicità sono divisi in quattro branche: insegnamenti sul campo della medicina in senso lato; vie per mantenere l’armonia tra le specie; meccanismi per proteggere la comunità, ed i riti funerari.

Tradizionalmente sono noti come:
Chashen Thegpa, “La Via della Predizione”. Questa include gli insegnamenti sulla divinazione, l’astrologia, rituali per la previsione della sfortuna, e pratiche mediche. In accordo al Bön, queste sono trasformate nel percorso spirituale per l’illuminazione, se praticate sulle basi della compassione e verso tutti gli esseri con l’aspirazione di ottenere l’illuminazione per il loro bene. La medicina è vista come una materia inseparabile dal percorso spirituale (religioso) e dovrebbe anche includere pratiche come la venerazione di divinità guaritrici.
Nangshen Thegpa, “La Via del Mondo Visivo”. Questa esplica l’origine e natura degli dei e demoni che vivono in questo mondo e le loro relazioni promiscue tanto quanto i diversi metodi di esorcismo ed offerte di riscatto. Include anche rituali per la purificazioni degli elementi e dell’ambiente e per la prosperità.
Trulshen Thegpa, “La Via della Trasformazione Miracolosa”. Questo insegna meccanismi di difesa della comunità, spiega i riti per la purificazione da energia avversa, con l’uso di mantra, mudra (gesti rituali fatti con le mani) e meditazione su divinità irate per soggiogare, respingere o trasformare forze con intenti malevoli ed energie negative.
Sishen Tegpa, “La Via dell’Esistenza”. Riti per una buona copertura dei defunti da eseguire al momento della morte di qualcuno, compresa la spiegazione su come identificare quale degli ottantuno tipi di decessi si siano verificati, in modo da poter eseguire le pratiche funerarie appropriate.

Il Bön della Fruizione

Il Bön della Fruizione contiene pratiche profonde, ed essenziali, per guidarci verso la liberazione finale, l’ottenimento della Buddhità.

Gli insegnamenti in questa sfera sono suddivise in Cinque branche o Veicoli: le osservanze religiose per la gente laica; le osservanze religiose per i monaci; i Tantra Inferiori; i saggi insegnamenti dei Tantra Superiori e gli insegnamenti relativi alla Suprema Realizzazione, o Dzog-chen.

Questi sono tradizionalmente noti come:
Genyen Thegpa, “La Via dei Praticanti Laici Virtuosi”.
Questo insegna il codice delle Dieci Azioni Virtuose di Corpo, Parola e Mente come: evitare di uccidere, rubare e la cattiva condotta sessuale, e le pratiche di attività meritevoli come la generosità e l’amorevole gentilezza, aiutare i malati e la gente morente, preghiere ecc..
Drangsong Thegpa, “La Via dei Saggi”. Drangsong, dal tibetano significa “saggio”, è il termine bönpo per un monaco totalmente ordinato e perciò questa sezione riguarda la disciplina monastica. Questo include anche insegnamenti sulla vacuità, e lo sviluppo della changchub sem, o “mente pura e perfetta”, praticando le Dieci Perfezioni, i Cinque Cammini e le Dieci Fasi Spirituali.
Akar Thegpa, “La Via della Primordiale Lettera A bianca”.
Questa consiste del Tantra Madre, che insegna le tecniche per ottenere l’illuminazione. Essa enfatizza sull’ insegnamento del Kye-rim, la Fase della Generazione, la pratica in cui si visualizza se stessi come una divinità tantrica (yidam) al centro di un mandala.
Yeshen Thegpa, “Il Veicolo Primordiale”.
Questa enfatizza sull’insegnamento dello Dzog-rim, la Fase di Completamento, pratiche basate sui tsa (canali), rlung (vento, energia) e thig-le (essenza), l’anatomia spirituale dei canali interni, venti e gocce. Esso esplica gli insegnamenti sulla relazione tra maestro e discepolo, e sulla devozione come metodo ottenere l’illuminazione.
Lame Thegpa, “La Via Suprema”. Questo livello elevato d’insegnamento è conosciuto come Dzogchen, La Grande Perfezione, che non rinuncia né trasforma il samsara, ma lascia che gli oscuramenti si liberino autonomamente per mezzo di una corretta presenza nella natura originale (della mente). Questo insegnamento enfatizza l’esplorazione ed esperienza dello stato naturale della mente con l’obiettivo di liberarsi dalle delusioni, miserie e sofferenza. In questa fase lo studente riceve una diretta introduzione alla più elevata natura della mente. Sulle basi di tale esperienza ci sono pratiche avanzate ed esoteriche conosciute come Trek-chö e Thö-gal.

La tradizione Bön è particolarmente importante per la ricerca nelle origini storiche dello Dzogchen in quanto rappresenta un’ininterrotta trasmissione, dai tempi più remoti.

Ci sono tre lignaggi di insegnamenti Dzogchen all’interno della tradizione Bön: A-Tri, lo Dzogchen e lo ZhangZhung Nyen-gyu.

Contenuti estratti e liberamente tradotti dal sito del Monastero Triten Norbutse: www.triten.org

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