I Tre Mantra del Cuore dello Yungdrung Bön

Nella tradizione Yungdrung Bön, ci sono tre mantra che incarnano collettivamente la totalità degli insegnamenti del Buddha Tönpa Shenrab Miwoché. Sono generalmente conosciuti come Nyingpo Namsum, i Tre Mantra del Cuore. Gli insegnamenti dello Yungdrung Bön sono come un oceano. Vi sono 84.000 insegnamenti. Questi possono essere condensati nelle Nove Vie del Bön. Queste Nove Vie posso essere a loro volta condensate nelle tre vie del Sutra, del Tantra e dello Dzogchen. Queste tre vie possono essere condensate nei Tre Mantra del Cuore. E’ per questo che vengono chiamati “del Cuore”. Praticare questi Tre Mantra del Cuore può portare i risultati della pratica delle Nove Vie del Bön.

Anche semplicemente recitare questi mantra con fede e devozione senza comprenderne il significato o le pratiche individuali può portare benedizioni e potere al praticante. Durante le pratiche preliminari (ngöndro) che preparano il praticante spirituale ad un maggiore sviluppo e alle pratiche più avanzate, ognuno di questi Tre Mantra del Cuore viene recitato 100.000 volte.

E’ usanza comune anche per i bönpo laici recitare ciascuno di questi mantra un minimo di 108 volte ogni giorno. Durante la recita del mantra, è opportuno non intraprendere altri discorsi ed astenersi dal mangiare, bere, tossire, starnutire, sputare o qualsiasi espirazione forte. In questo modo, il potere del mantra non va perduto, né viene diminuito.
Un volta completata la recita, è tradizione soffiare sulla mala al fine di benedirla con l’energia del mantra. Il praticante può anche soffiare l’energia del mantra su ogni area dolorante del corpo, sull’area del cuore, o su cibo e bevande. Per ricevere pienamente i benefici e le benedizioni della recita di questi Tre Mantra del Cuore, è essenziale ricevere la relativa trasmissione da un lama autentico e qualificato dello Yungdrung Bön.

Ognuno di questi mantra ha la propria pratica e visualizzazione. Essi sono direttamente connessi ai Tre Corpi Illuminati (Ku sum): Bön ku (dharmakaya) il Corpo Illuminato della Natura Ultima, Dzog ku (sambhogakaya) il Corpo Illuminato dotato di tutte le Qualità Perfette, ed il Tul ku (nirmanakaya) il Corpo Illuminato che si manifesta come forma.

Tradizionalmente, i mantra vengono recitati in quest’ ordine:

Il Mantra del Cuore del Bön ku

Siccome questo è il Mantra del Cuore del Bön ku, è legato alla visione propria dello Dzogchen. Questo mantra è conosciuto come il mantra SA LÉ Ö. E’ il Mantra della Chiara Luce. Negli insegnamenti Dzogchen viene detto che, anche se il praticante ha difficoltà nel riconoscere la vera natura della propria mente, è consigliabile recitare questo mantra. Anche se i mantra differiscono dal linguaggio nel non avere un significato direttamente concettuale, ogni sillaba di questi mantra ha un preciso scopo energetico ed un esatto significato. Questo Mantra del Cuore del Bön ku può essere riassunto così: “Possa io riconoscere la mia vera natura della mente!”

Il Mantra del Cuore del Dzog ku

Dato che questo è Il Mantra del Cuore dello Dzog ku, è legato alla visione propria del Tantra. E’ il Mantra della Liberazione.
Questo mantra è comunemente chiamato mantra MA TRI, ed è conosciuto anche come Il Grande Mantra. Questo mantra del cuore incarna l’energia del Buddha Tönpa Shenrab Miwoché e di Sherap Chamma, la Madre Amorevole di Saggezza e anche lei sei manifestazioni del Budhha in ciascuno dei sei reami: inferno, spiriti famelici, animali, esseri umani, semi-dei, e dèi. Queste sei manifestazioni di Buddha Tönpa Shenrap sono conosciute come i Sei Shen Dominanti. Ogni anno nel periodo del Capodanno Tibetano (Losar) nel Dolpo (Nepal), questo mantra viene recitato continuamente, senza interruzioni, per 15 giorni consecutivi.

Il Mantra del Cuore del Tul ku

Poiché questo è il Mantra del Cuore del Tul ku, è legato alla visione propria del Sutra. E’ il Mantra della Purificazione. Questo mantra è conosciuto come il mantra DU TRI SU. Le prime quattro sillabe rappresentano i Dershek Tsozhi, i Quattro Esseri Illuminati principali dello Yungdrung Bön, ovvero: Satrik Érsang, Shenlha Ökar, Sangpo Bumtri e Buddha Tönpa Shenrap.

Le sillabe successive rappresentano la purificazione dei reami inferiori e la protezione dalle negatività interne ed esterne. Secondo il grande Lama Drenpa Namkha, se questo mantra viene recitato e soffiato sulla pianta del piede di un essere senziente che sta morendo, spinge la sua coscienza verso la sommità della sua testa e così tale essere non rinascerà nei reami inferiori. Inoltre, se si fanno incubi durante la notte, recitando questo mantra al risveglio si disperderanno le energie negative.

AH KAR AH MÉ DU TRI SU NAG PO ZHI ZHI MAL MAL SO HA

Nella regione dell’Himalaya, è tradizione nelle famiglie bönpo avere uno o tutti di questi Tre Mantra del Cuore scolpiti nel legno o nella roccia e affissi all’entrata della propria abitazione. Incidere questi mantra nella pietra, stamparli sulle bandiere di preghiera o indossare amuleti contenti questi mantra porta incommensurabili benedizioni e protezione.

Testo originale di Raven Cypress Wood©2016 All Rights Reserved. Tradotto in italiano ed utilizzato con permesso dall’Associazione Ligmincha Italia. Versione originale pubblicata sul sito Nine Ways: Ancient Wisdom from the Yungdrung Bon tradition

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