01/07/2018

MESSAGGIO DAL DALAI LAMA

“Il Bön è la più antica tradizione spirituale del Tibet e come sorgente autoctona della cultura tibetana, gioca un ruolo significativo nel dare forma all’identità unica del Tibet. Pertanto insisto spesso sull’importanza di preservare questa tradizione.”

— Sua Santità Tenzin Gyatso, il 14° Dalai Lama, citazione tratta dal frontespizio del libro ‘I Miracoli della Mente Naturale di Geshe Tenzin Wangyal Rinpoche, 2000

T. Wangyal Rinpoche con Sua Santità il Dalai Lama

La tradizione Bön è comunemente associata al regno dello Zhang Zhung, esistito intorno al Monte Kailash e la regione nord-occidentale del Tibet fino all’avvento del re tibetano Songtsen Gampo nel VII secolo. Noi tibetani riconosciamo il Bön come l’antica religione autoctona e tradizione culturale dei nostri antenati, i quali sono la sorgente e personificazione di molti aspetti dello stile di vita tibetano.

Con l’avvento del Buddhismo nella Terra delle Nevi, la maggior parte dei tibetani diventarono buddhisti. Tuttavia, il Bön è sopravvissuto ed ha fatto esperienza di periodi di crescita e di rinascita dal XI secolo, così che prima dell’invasione cinese fu praticato in molte parti del paese. La tradizione Bön ha lasciato in eredità alle generazioni attuali un forte retaggio di istruzione e formazione in filosofia, disciplina monastica, rituali e meditazione. Ciò incoraggia una combinazione di studio letterario, dibattito vivace e riflessione personale.
I monasteri Bön, i suoi monaci e lama hanno sofferto non meno delle loro controparti buddhiste dal tumulto che seguì l’acquisizione cinese del Tibet. Una manciata di insegnanti dedicati si sono presi la responsabilità di preservare e trasmettere l’eredità spirituale e culturale bönpo.

Qui in esilio in India, la comunità bönpo si è stabilizzata in un insediamento a Dolanji, sulle colline intorno a Solan nel Himachal Pradesh, dove si sono prodigati per preservare lo stile di vita bönpo. In modo simile alle quattro tradizioni buddhiste tibetane (Nyingma, Kagyu, Sakya e Gelug), la comunità bönpo elegge i propri rappresentanti all’Assemblea dei Deputati del Popolo Tibetano. L’obiettivo dell’insediamento è il Monastero Tashi Menri Ling, dove giovani monaci ricevono l’addestramento completo in modo tradizionale. In aggiunta corsi di grammatica, medicina, astrologia, poesia, e sono anche forniti di un’educazione moderna. Ho visto di persona che agli studenti sono fornite buone strutture per lo studio e che i monaci sono ben disciplinati. Pertanto accolgo con favore qualsiasi aiuto che possa essere esteso al monastero. ”

— Sua Santità Tenzin Gyatso, il 14° Dalai Lama

S.S. il Dalai Lama presso il Monastero Tashi Menri Ling, in compagnia di S.S. 33° Menri Trizin Lungtok Tenpai Nyima Rinpoche e S.E. Menri Lopön Trinley Nyima Rinpoche.