03/11/2018

LIBRI IN ITALIANO

Pubblicazioni attualmente disponibili in lingua italiana di Geshe Tenzin Wangyal Rinpoche, in ordine cronologico:

Titolo: “I Miracoli della Mente Naturale. L’essenza dello dzogchen nella tradizione Bön del Tibet
Anno: 1997
Editore: Astrolabio Ubaldini, Roma

Tema del libro:
Il Bön, la più antica tradizione spirituale del Tibet e una delle più antiche del mondo, ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare la cultura e l’identità peculiare del paese delle nevi. Vivo ancora oggi, nonostante le antiche persecuzioni dei buddhisti e la moderna persecuzione della Cina, presenta pratiche e dottrine sorprendentemente affini agli insegnamenti della scuola buddhista Nyigmapa. L’autore, che ha studiato sia con maestri bonpo sia buddhisti, espone in questo libro gli insegnamenti essenziali dello Dzogchen così come si sono sviluppati nella tradizione Bön.

Nota: versione italiana dell’opera “Wonders of the Natural Mind: The Essence of Dzogchen in the Native Bon Tradition of Tibet” (Snow Lion Pubns., 2000)

Titolo: “Lo Yoga Tibetano del Sogno e del Sonno
Anno: 1999
Editore: Astrolabio Ubaldini, Roma

Tema del libro:
Nelle tradizioni spirituali orientali, il sonno e il sogno hanno una grande importanza: ci si muove da un piano di esistenza all’altro, si perde e si ritrova il proprio io. Questo libro tratta estesamente due importanti pratiche di meditazione tibetane: lo yoga del sogno, cioè la capacità di fare sogni lucidi durante la veglia come mezzo e contesto per raggiungere la liberazione; e lo yoga del sonno, che consiste nel rimaner consapevoli durante il sonno, quando le operazioni della mente concettuale e dei sensi sono sospese.

Nota: versione italiana dell’opera “Tibetan Yogas of Dream and Sleep” (Snow Lion Pubns, 1998)

Titolo: “Guarire con la Forma, l’Energia e la Luce.
I cinque elementi nello sciamanesimo, nel tantra e nello dzogchen tibetani
Anno: 2004
Editore: Astrolabio Ubaldini, Roma

Tema del libro:
Nella cultura tibetana i cinque elementi, terra, acqua, fuoco, aria e spazio, sono considerati la sostanza di tutte le cose e di tutti i processi, e la comprensione di tali elementi sta alla base della medicina, dell’astrologia e della psicologia.
Tenzin Wangyal, uno dei più grandi maestri bön viventi, traccia un percorso che parte dallo sciamanesimo tibetano Bön, passa per la tradizione tantrica tibetana e approda al più alto insegnamento dello dzogchen seguendo il filo rosso dei cinque elementi e del ruolo che hanno in ognuna di queste tradizioni spirituali.
Qui pratica e teoria vanno di pari passo e il lettore avrà accesso a meditazioni di guarigione e pratiche yoga specifiche di ciascun livello.

Nota: versione italiana dell’opera “Healing with Form, Energy and Light, the five elements in tibetan shamanism, tantra and dzogchen” (Snow Lion Pubns, 2002)

Titolo: “Gli Yoga Tibetani di Corpo, Parola e Mente
Anno: 2012
Editore: Astrolabio Ubaldini, Roma

Tema del libro:
Tutti cerchiamo la felicità e le sue cause e desideriamo un sollievo dalla sofferenza, ma di solito la cerchiamo nei posti e nei modi sbagliati. La radice della sofferenza è la mente che si attacca al sé: da essa sorgono l’avversione e le altre afflizioni. Per porre fine a questo ciclo, Tenzin Wangyal attinge a una vasta gamma di pratiche legate al corpo, alla parola e alla mente, tratte dalla tradizione Bön, la tradizione autoctona del Tibet precedente all’introduzione del buddhismo dall’India nel settimo secolo.
Alcuni di questi insegnamenti erano fino a poco tempo fa strettamente segreti: un tempo, chi era intenzionato a riceverli era disposto a viaggiare per giorni a piedi e andare incontro a grandi difficoltà pur di avervi accesso. Quando sappiamo come utilizzarli, il corpo, la parola e la mente ci offrono un’opportunità costante di stabilire un legame con la nostra vera natura.
Tenzin Wangyal mostra le chiavi per aprire le tre porte: quale scegliere? Se il problema che disturba è di natura fisica sarà più indicata una pratica legata al corpo. Se il dolore è più legato all’energia o alla parola, sono più adatte le pratiche della parola, del suono o dell’energia. I disturbi di natura mentale rispondono bene alle pratiche che privilegiano il lavoro sulla mente. Ma corpo, parola e mente sono sempre connessi tra loro. Ciò che accade fuori di noi ha un effetto su ciò che accade dentro e viceversa.

Nota: versione italiana dell’opera “Tibetan Yogas of Body, Speech, and Mind” (Snow Lion Pubns, 2011)

Titolo: “Guarire l’Anima. Trasforma e riscopri la tua vita con l’antica pratica tibetana di recupero dell’Anima
Anno: 2017
Editore: Macrolibrarsi, Forlì-Cesena

Tema del libro:
Secondo gli insegnamenti buddisti, infatti, se l’anima è danneggiata, la propria forza fisica e la vitalità diminuiscono, si diventa malati e si può anche morire. Per risolvere questo problema, l’autore propone diverse pratiche per ritrovarla (il silenzio, lo spazio e l’immobilità nella natura) che conducono dentro di se dove è possibile analizzare, senza giudizio, le proprie esperienze dolorose. Partendo dagli insegnamenti tradizionali di recupero dell’anima del buddismo Bön tibetano, Tenzin Wangyal offre una guida pratica per superare ogni sensazione di disconnessione e insoddisfazione, e risvegliare la creatività, l’allegria e il senso di tranquillità che sono innati in te. Le tecniche presentate dall’autore se praticate quotidianamente possono aiutarti a: superare le difficoltà che la vita vi pone, far svanire le emozioni negative e coltivare qualità positive, rivitalizzare le vostre relazioni personali e professionali, sentirti più coinvolti e produttivi nel lavoro, sperimentare la guarigione su tutti i livelli, fisico, emotivo ed energetico, portare felicità e benessere agli altri. Avvalendoti delle meditazioni e delle pratiche informali proposte nel Tenzin Wangyal, puoi imparare ad attingere alla forza guaritrice della natura così come alla tua capacità di autoguarigione.

Nota: trattasi della versione italiana dell’opera “The True Source of Healing: How the Ancient Tibetan Practice of Soul Retrieval Can Transform and Enrich Your Life” (Hay House, July, 2015).